Gallipoli, città di diete, ventole e parcheggi
"La corvè
non è sciolta" queste sono state
le prime parole pronunciate da Emanuela appena entrati nella casa. Il tipo
di Gallipoli ha richiamato la donna delle pulizie e questa ha ripulito bagni
e cucina. Da allora Manu si è meritata il soprannome di "Tenente".
Mentre
Ema teneva il proprietario della casa, il suo attendente e la signora delle
pulizie sul Destr-riga Roberto e Enrico mettevano in funzione il simbolo della
vacanza: il ventilatore. È stato acceso appena entrati nella casa ed
è stato spento solo al momento di abbandonarla. Ha girato sempre, il
giorno, la notte, ha girato velocemente ed ha girato lentamente, non si è
fermato mai. Neppure quando Arianna e Emanuela hanno attentato al suo moto
infinito mediante una congiura a base di Phone e scaldabagni. Sono riuscite
ad accendere contemporaneamente quattro di questi pericolosi succhiaenergia
elettrica, facendo scattare l'interruttore della corrente. Prontamente Luca
è intervenuto rimettendo la corrente prima che la ventola si fermasse.
Nel frattempo, Roberto e Enrico stavano facendo la Ragna
come hanno
fatto gran parte del tempo dentro la casa (e forse qualche volta anche fuori).
La prima sera ha cucinato Emanuela, mostrando subito a tutti che le donne
non hanno smesso di cucinare e lavare perché si sono emancipate, ma
semplicemente perché non sono più capaci. Ha condito un chilogrammo
di pasta con un condimento per 4 della Barilla. L'esame spettrografico dei
piatti ha dato i seguenti risultati:
1. Pasta: 99,99999999999999999999999%
2. Condimento: tracce.
Parlando di cibo due parole le merita la dieta di Cristiano. Appena partiti
ci dice: "Raga, io sto a dieta, quindi mangio scondito". Dopo 2
ore di viaggio all'autogrill compra una crostatina di 150 grammi con crema,
nutella e glassa ipercalorica. A cena mangiava sempre un piatto di pasta scondita
(per la dieta) e un secondo piatto di pasta condita. Nessuno ha avuto il coraggio
di dire al nostro eroe che per dimagrire è necessario mangiare SOLO
pasta scondita, non ANCHE un piatto di pasta scondita.
Di questa vacanza però voglio ricordare una serata in particolare:
la sera delle sfighe ballerine. Partiamo alla volta di Santa Maria di Leuca
per ballare in un locale. Arrivati lì ci dicono che non si balla. Torniamo
a Gallipoli alla discoteca dove eravamo stati la sera prima: chiusa. Proviamo
quella di fronte: non è una discoteca ma un bar. A questo punto è
già l'una e mezza. Proviamo quella che c'è due km dopo: chiusa
anche quella. Ora sono le due. Ci consigliano il "quartiere latino"
discoteca anni '60-'70-'80. Entriamo nel parcheggio, la musica sembra carina.
Sono le due e trenta, oramai la gente esce dalla discoteca ma noi siamo finalmente
felici. Riusciremo a ballare, poco e tradi ma riusciremo a ballare. Arriviamo
all'ingresso e
possono entrare solo coppie.
Torniamo
sconsolati alla macchina, usciamo dal parcheggio e PAGHIAMO UN EURO E MEZZO.
Un euro e mezzo per scendere dall'auto, farsi dire dai buttafuori che entrano
solo le coppie, rientrare in auto e andare via
che dire: cornuti e mazziati.