Perugia
Partenza ore 9.00 da casa mia, dopo 5 minuti di strada (eravamo ancora sull'appia)
ci ricordiamo che nessuno ha portato la macchinetta fotografica: ritorno a
casa mia. Ripartenza, appia, gra, autostrada e sulle strade che abbiamo percorso
da quel momento in poi non so più dirti nulla.

Arrivo a Acquasparta: un canto si ode uscire da un palazzo per accoglierci
degnamente; dopo una ispezione il canto non era per noi ma erano le prove
di un concerto di musica classica in tedesco che ci sarebbe stato a breve
in quel posto.
Todi: tutta salita, l'unica pizzeria all'inizio del paese; all'ora di pranzo
siamo a 2 km di distanza e 800 m di dislivello dalla pizzeria. Claudio ci
riporta indietro per una strada che è l'equivalente del GRA per Todi;
un giro della madonna. Mangiamo: pizza gelato pesca. Monumenti: Chiese varie
romaniche.
Perugia: Varie chiese romaniche di diverso grado di bruttezza. Multona per
diveto di sosta da 190.000. Bastarda perugia e tutti i perugini (esclusa la
perugina, quella della cioccolata).
Notte in albergo economico 2 stelle con colazione di scarsa qualità
a buffet. Mangiamo l'impensabile: Io bevo 4 tazze di cappuccino (circa 600
ml), 10 biscotti, 1 fetta di ciambellone e 5 panetti di marmellata (125 grammi);
Claudio è all'altezza; Fabrizio batte tutti mangiando varie cose e
ben 3 panetti di burro abbastanza per uccidere un elefante col colesterolo...
Foligno: parcheggio a pagamento dopo la botta di perugia. Varie chiese romaniche
di diverso grado di bruttezza; neri imbratta il guest book di una di queste.
Nocera umbra: vari ruderi con impalcature e appalti di ricostruzioni mai terminati.
Pranzo romantico sotto una quercia: Claudio si arrampica sugli alberi, neri
scureggia.
Gualdo tadino: Una rocca e una chiesa romanica in cui ringraziando il cielo
non si può entrare. Inizio ad essere esasperato dalle chiese, e con
varie affermazioni mi merito sempre di più il soprannome di Anticristo.
Gubbio: Una botta assurda di chiese con tanto di visita da 7.000 a un museo,
una palla assurda. Nella pinacoteca Claudio (quello colto) dice:"Le stanze
sono tutte uguali". Al suono di questa frase con la quale lo sfotterò
per il resto della sua vita, e ho già iniziato, sono felice di aver
speso i 7 sacchi. Cena in ristorante tipico eugubino: scarsa e di qualità
mediocre: 140 sacchi in tre; sono felice ancora per la frase qualunquista
di claudio.
Notte in albergo di prima e seconda colazione epica: ogniuno da il suo meglio:
Claudio incrementa le sue porzioni; io arrivo a 6 tazze di cappuccino (circa
1 litro), ma fabrizio ci surclassa con 4 panetti e mezzo di burro, sufficienti
a una balena per una intera vita.
Fonti
del clitumno: almeno non ci sono chiese...
Spoleto: ci incontriamo col dottore, visitiamo un rudere con ponte, il duomo
da fuori (le chiese chiudono quando arrivo) e la rocca da molto fuori, per
entrare vogliono 12.000 lire, fabrizio ha fame, sono le 2 e ha bisogno di
altro burro. Alle 16 si riparte per tornare a casa.