Ligabue: il concerto

Breve racconto del concerto:
ore 19.00 esco dall'ufficio vestito come uno zingaro (i colleghi: ammazza quanto sei brutto).
ore 19,30 raggiungo Enrico ed Arianna che, sebbene usciti di casa alle 16,30 ancora non sono entrati nel catino dello Stadio Olimpico.
Alle 20,00 entriamo e ci sediamo in tribuna: il palco è a 2000 metri di distanza, io neanche lo vedo, il palco. Per 45 minuti canta un gruppo di pazzi inglesi che non si capisce una mazza ma applaudiamo lo stesso. Poi, finalmente, arriva il cazzone (Ligabue) canta...ed inizia a piovere (per due ore). Il tormento canoro finisce alle 24,00; andiamo al Mc suggerisce il saggio Enrico...1,30 ore per lasciare il parcheggio dell'Olimpico (Arianna Hitler vorrebbe utilizzare la bomba atomica per snellire il traffico)...rientriamo a casa alle 02,15.
Volevo morire.
Fab.

Questa è la mia versione del racconto che non si discosta di molto da quello
di Fabrizio.
ore 16.45 mi precipito sotto casa di Fabrizio per incontrarmi con Arianna, per andare al concerto.
Io tutto sudato perchè in ritardo vengo accolto dalla fascistotta con:" Io ho la febbre, sono un cadavere" la giornata, penso, inizia bene.
ore 17.15 arriviamo all'olimpico come due imbecilli. Due persone ignare di dove fosse il tempio del calcio romano. Fortunatamente Arianna che guidava la sua macchina da extracomunitario, era andata a vedere la partita del cuore, ma nonostante questo la sua mente era vuota e non sapeva dove fosse lo stadio.
Arriviamo e ci accolgono subito decina di migliaia di Black blocks (o BLOCKBASTER) urlanti e incazzati come iene causa cancelli chiusi. Quindi vedevi fronde di gente che come tutti i bravi ragazzi del mondo fanno, tiravano bottiglie e qualsiasi cosa avessero a portata di mano verso i carabinieri (nel loro gergo chiamati pure cellerini, i caramba, gli infami oppure in latino carambus)
Arianna era sconvolta lei fondatrice del nazismo mischiata a gente del genere, la sua pazienza arriva al limite massimo quando due zecche(cosi chiamte amichevolmente da Arianna ) iniziano a pisciare a due metri da noi innaffiando l'aiuola vicina.
Ore 19 telefono a fabrizio e gli dico "dove sei?" risposta "sono in fila vicino al cancello 35" gli dico "bene dove precisamente cosi ci vediamo" risposta " sono sotto al pino" mi guardo in giro e intorno a me ci sono migliaia di pini (Capite con che gente furba sono andato al concerto!!!!!!!)
Finalmente verso le 20 riusciamo ad entrare e sul palco situato su Marte si dimena l'uomo più stupito che i miei occhi abbiano mai visto,leader del gruppo THE ALLARM che tenteva invano di far cadere l'attenzione su di lui. Ovviamente in 60000 non lo cagavamo proprio.
Ore 21.30 entra sul palco il PEONES di cui per vedere il concerto ho speso la bellezza di 27.50, solita camicia anni '50 che non cambia mai sempre soliti capelli e sempre solita pelle bubbolosa che lo contraddistingue.(io tutti questi particolari li ho visti dallo schermo gigante che sembrava una televisione 14 pollici da dove eravamo noi.Sembrava di guardare il festivalbar)
Noi tre: la fascista il capello fico ed il nano rompipalle non sapevamo una parola e dico una parola delle canzoni del peones. Ci dimenavamo e facevamo finta di essere grandi fans muovendo la bocca cercando di muoverla il più verosibilmente possibile.
Il punto più basso che abbiamo raggiunto è stato quando il peones ha cantato le canzoni più famose e noi conoscevamo solo alcune frasi.Per esempio ecco come cantavo io "Tutti vogliono viaggiare in prima nananananananananananananananan" oppure "Questa è la mia vita "nananananananananananan" oppure "Certe notti nanananananananananananan"
Arianna invece non sapeva neanche le frasi e Fabrizio ad un certo punto mi ha detto "Ammazza uesto Piero pelù è proprio forte". Ad un certo punto inizia a piovere e tutte le zecche(cosi hiamate sempre dalla graziosa fascista) dal prato iniziano a correre verso la curva per ripararsi. Ecco le parole di Arianna: "Che iddio vi fulmini brutte zecche create dal Comunismo che Hittler vi fulmini e liberi il mondo dal mare oscuro. Volete fare le zecche fatele fuori dall'Italia." Poi ha iniziato a cantare tutte canzoni patriottiche con in fine L'inno nazionale ovviamente con la mano destra alzata.
Finito questo strazio di concerto io e fabrizio ci dicevamo tra di noi "Ma che palle sto peones quando finisce di cantare mi ha proprio sfiancato" usciamo e becchiamo l'acqua tutti incazzati e tra di noi Arianna era quella più furiosa arriviamo alla macchina e dopo due ore verso le 0200 del mattino arriviamo a Ciampino. Non vi dico come sono andato a lavoro stamattina non riuscivo neanche a dire il mio nome.
Tutto questo per andare a vedere un peones di merda che guadagna miliardi
Enrico

Credo sia doveroso che voi sappiate realmente come sono andate le cose al concerto di Ligabue! E chi meglio di me potrebbe dare un giudizio obiettivo e libero da condizionamenti!?
Per cominciare il nostro mitico maresciallo Cretazzo si è presentato all'appuntamento con ben 15 min di ritardo... e io e solo io ho potuto pensare "cominciamo bene"! La mia mitica fuoriserie ci ha portato in totale tranquillità fin sotto il maestoso Olimpico (stadio della grande Lazio!) dove per altro abbiamo subito trovato parcheggio! Non vi nascondo la mia preoccupazione in quel covo di simpatiche zecche festose e fin troppo allegrotte! Avevo anche preso la sofferta decisione di rinnegare tutto ciò ciò in cui fermamente credo in caso di estremo bisogno...dando a Enrico del fascista infiltrato e collaboarando al suo pestaggio se necessario... x fortuna non è servito! Cmq abbiamo atteso più di 2 ore prima che aprissero "le gabbie"... perfino lo stacanovista Neri era riuscito a raggiungerci intanto!
I ricordi una volta dentro lo stadio sinceramente sono un po' confusi a causa del fumo passivo, di canne naturalmente, che ha raggiunto il mio cervello in breve tempo! Non so se è imputabile al fatto che Enrico è più basso e li respirava prima, ma ad un certo punto, forse colto da noia improvvisa o per overdose di marjuana, ha pensato bene di dar fuoco (e io sarei la nazista!?) ai suoi due poveri compagni di sventura... il risultato è una bruciatura che io ho sul braccio destro!
Ditemi voi con chi sono andata al concerto! Nessuno di noi sapeva il testo delle canzoni, questo è vero, ma almeno io due tre titoli li ricordavo...!
Cmq in assoluto il momento più divertente dell'intera serata ve lo volevano tenere nascosto e hanno anche tentato di depistarvi con racconti non veritieri, ma ci sono io qui per il dovere di cronaca! E'
vero che una volta usciti dallo stadio siamo rimasti bloccati nel parcheggio per circa 2 ore, ma signori della giuria secondo voi è possibile che due persone profondamente addormentate e russanti abbiano potuto notare tutta quella grande incavolatura che mi si attribuisce???? Ebbene.... ho passato un'intera ora in macchina sotto una pioggia scrosciante in compagnia, si fa x dire, di due disgraziati che ronfavano senza ritegno! Enrico era praticamnete sdraiato dietro coperto fin sopra il naso dal suo giubotto jaens e ogni tanto rinveniva per sapere quanti mentri di strada avevamo percorso! Tutto questo mentre il Neri a braccia conserte seduto accanto a me con la testa ciondolante era ormai partito x mondi lontani! Come se non bastasse li ho dovuti riportare io sul raccordo lottando con tutte le mie forse contro il sonno e contro Fabrizio che in quei pochi momenti di lucidità ha rischiato di farci arrivare a Frittole! Un viaggio di ritorno meraviglioso: io, il grande raccordo anulare e yoghi e bubu in letargo!!!!!! Questo è tutto quello che vi hanno tenuto nascosto gettando fango su questo angelo indifeso che vi sta scrivendo!
Un bacione grande a tutti Ary