Kayaking
Questa avventura si perde nella notte dei tempi. Quando
per muoversi non si aveva altra possibilità che sfruttare la forza
dei propri muscoli. Quando sull'acqua si nuotava, si pagaiava o (per i pochi
che vi riuscivano) si camminava. I nostri eroi non erano tra questi pochi.
Dunque nuoto o kayak. Decisero kayak.
Fabrizio, Cristiano, Jeatin, Klaritra, Roberto, Claudio e Enrico. I magnifici
sette.
Si parte!
Fabrizio, Enrico, Claudio, Cristiano e Klaritra partono spediti, chiacchierano,
scherzano, pagaiano.
Roberto è stranamente silenzioso e concentrato. Avanza lentamente.
Jeatin si lamenta… è normale. "Uffa regà, sto coso
va storto", "Uffa regà, vado al centro del lago",
"Uffa regà, sono stanca", "Uffa regà".
Roberto è ormai isolato dietro tutti. Superato anche da Jeatin col
suo andamento lento e scoliotico. Lo aspettano. Li ha quasi raggiunti…
Splash. In acqua. Risale. Riparte. Ripartono. 300 metri. Splash. In acqua.
Risale. 300 metri. Splash. Risale. Riparte. 50 metri. Splash. Bastaaaaa!!!
Scambiamoci le canoe.
I sette si dirigono dove si tocca, ma sarebbe meglio non toccare. Il fondale
è un accozzaglia di rami secchi, alghe, muffa e resti umani di nuotatori
affogati parzialmente o totalmente decomposti.
Tentativo 1: Enrico. Sale, splash.
Tentativo 2: Fabrizio. Sale, splash.
Tentativo 3: Cristiano. Non sale, splash.
La canoa di Roberto imbarca acqua. Ormai è quasi un sommergibile.
Ok, riconsegnamo le canoe e abbandoniamo questo posto maledetto. Quanta
strada abbiamo fatto? 3 km!!! Porcavacca.
La strategia:
Cristiano ancora il kayak maledetto alla sua canoa e lo trascina verso il
lontanissimo approdo.
Roberto sale sulla canoa di Fabrizio. In due su una canoa da uno.
Gli altri vanno a cercare aiuto.
Gli errori:
La canoa che deve trascinare cristiano è diventata pesantissima e
il poveretto non ce la fa. Procede a 5 metri al minuto.
La canoa collettiva di Roberto e Fabrizio non è adatta a portare
due persone. I due sono immersi nell'acqua fino alla cintola. Le gambe a
cavalcioni di questo mezzo di fortuna. L'attrito un nemico imbattibile.
Procedono a 5 metri al minuto.
Gli altri vanno che è una meraviglia. "Aiutooo!". Sono
già al di la della portata della voce. Cristiano, Roberto e Fabrizio,
soli contro il lago. Perdenti. Quando domani altri poggeranno i piedi su
questi lacustri fondali troveranno tre nuove carcasse umane da calpestare.
Addio monti sorgenti dalle acque… Tutto è perduto.
Un bambino, gioca. Gioco a palline. Con gi amici del cortile. Alessandro.
Alessio. Andrea. Tutti con la A. Un messaggio del destino? Le elementari.
A merenda la crostatina. La prima comunione. Le scuole medie, il liceo,
l'università. Ricordi mi assalgono. Rivedo la mia vita. I miei errori,
me ne pento. Le mie vittorie, ora inutili. Sto per abbandonare questa valle
di lacrime, il terzo satellite di un sole minore non ha più bisogno
di me. Né di Cristiano. Né di Fabrizio.
Riedjan. Biondo. Muscoloso. Un pattino. Il Salvatore. La missione di salvataggio.
Per sempre ricorderemo quel bianco volto.