Cinque
eroi: Claudio, Luca, Manuel, Raffaele e Roberto; due assenti: un impiegato
statale precettato e un futuro cantore evirato.
Dopo un briefing all'autogrill sulla pericolosità della missione i
cinque partono con l'auto di Luca. Argomenti affrontati durante il viaggio:
1. KAM, RAFS, PRAT, FTREQ e altre simili sigle che i quattro telecomitaliani
si scambiavano senza farmi capire nulla.
2. Salsa: solito sermone per convincere qualche altro ignaro essere umano
ad entrare nella setta.
3. "Chi ce l'ha fatto fare" e imprecazioni varie contro Claudio.
Arriviamo alle cascate all'una e mezza. Con oltre un'ora di anticipo. Altre
imprecazioni contro Claudio che ci ha fatti svegliare prima di quando necessario.
Pranzo al sacco:
Raffaele: un panozzo con porchetta acquistato localmente.
Roberto: due panini e una banana.
Claudio: due panini, una banana e varie albicocche.
Luca: non ricordo.
Manuel: quattro panini immangiabili di pane azzimo integrale raffermo con
ripieno di insalata scondita e altre cose dieta-friendly ma immangiabili.
Con abili trucchi Manuel riesce a piazzare uno dei panini a Raffaele.
E finalmente si comincia:
Fase 1. Vestizione con scarpe bagnate e tuta incerata la cui utilità
è ignota visto che l'acqua c'entra dentro.
Fase 2. Spiegazione dei comandi: Avanti, dietro, stop, tutti a destra e tutti
a sinistra. L'istruttore si pavoneggia con affermazioni tipo: "State
attenti che senno va a finire male", "io dall'acqua ci esco, voi
non lo so", etc, etc, etc. Alcuni iniziano a odiarlo.
Fase 3. Completamento della vestizione con casco da parà giallo e giubbotto
salvagente.
Fase 4. Viaggio in pulmino con autista folle: il pulmino, acquistato da una
svendita di materiale bellico danneggiato durante la prima guerra mondiale
è attrezzato con due panche di legno appoggiate sul retro e non fissate.
L'autista parte senza chiudere il portellone superiore e guidando con una
sola mano con l'altra parla al cellulare. Un paio di noi rischiano subito
di cadere fuori.
Fase Finale: si parte! "Sul gommone ci sono 3 regole: parlo solo io,
parlo solo io e…" "parli solo tu" rispondiamo cazzuti
in coro all'istruttore. Alcuni lo odiano ormai all'inverosimile.
La discesa non ha bisogno di commenti. Le foto descrivono da sole cosa rischiammo.
Paura. Acque tumultuose. Vortici. Squali. Ferite. Disperazione. Pericolo estremo…
e infine pace, soddisfazione, acque finalmente amiche, calme, pacate.
Nello
spogliatoio, preparandoci per andar via, l'istruttore continua con i suoi
ordini ma si sente rispondere "Qui non siamo in acqua, quindi non rompere
il cazzo". L'ammutinamento è compiuto. La giustizia ha trionfato.
"A me tagliano gli zebedei e voi vi divertite" finisce con questo
sms di Fabrizio, all'ospedale per un'operazione alle parti basse, la cronaca
di una giornata a sfidare le acque tumultuose delle Marmore.